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Dino Vaccaro

impressioni della memoria



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                                   I MANISCALCHI
 
                                                                                     (La putia di li mastri)

                                                                          50 x 70 olio/acrilico su tela



Commento dell'autore:

I maniscalchi di via Salerno, Nino Perzia e Nino Mamo, i due fabbri a suo tempo chiamati anche ferrascecchi, per noi ragazzi vedere forgiare il ferro e ferrare i muli e gli asini era uno spettacolo indescrivibile, ricordo che ci forgiavano la punta della strummula, appena forgiata ancora calda la infilavano nella sfera di legno (che era costruita dal falegname Vincenzo Schiurba) e nasceva la strummula... questo quadro e' dedicato ad Antonino Mamo e Antonino Perzia, persone a cui ero molto legato per la loro professione e il loro carattere e di amicizia tra le famiglie.                                                                                                                                                                                                       Dino Vaccaro
 

Questo quadro dal titolo La Bottega dei Maniscalchi, apre la serie che l’artista Vaccaro dedicherà all’importanza dei mestieri di una volta.

Con un approccio infantile, una rappresentazione favolistica della realtà, piena di dettagli e di elementi decorativi, con la mancanza di regole stilistiche e pittoriche, quale la pittura naif, Dino vuole, ancora una volta sottolineare l’importanza dell’attaccamento alle tradizioni. Al contrario però degli artisti autodidatti che dipingono per sé stessi, per il loro bisogno di esprimersi, Dino sente forte la necessità di far conoscere alle nuove generazioni i mestieri perduti.

La Bottega dei maniscalchi si può paragonare a quella che oggi potrebbe essere un’autofficina e il blu delle tute dei ferracavaddri ricordano quelle dei meccanici di oggi.

I colori forti ne rappresentano la fatica

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